In un quartiere emarginato della periferia di Montevideo detto "Barrio Borro", un gruppo di ragazze madri si ritrova intorno ad un telaio a confrontarsi su come riprendere in mano la propria vita. Abbandonate dai mariti e con numerosi figli a carico, vogliono lavorare in maniera degna per crescere i loro bambini e offrire loro una prospettiva di vita migliore. Il Centro Social Nueva Vida organizza nel quartiere attività per bambini e ragazzi e può essere il luogo di aggregazione per loro, in cui provare a lavorare insieme. Nasce così l'idea di un progetto di formazione professionale ed avvio di una piccola attività produttiva, grazie alla collaborazione della ONG italiana AMU - Azione per un Mondo Unito ONLUS. Si realizzano corsi di filatura e tessitura della lana, parallelamente a corsi di formazione sull'economia solidale, coinvolgendo circa 40 donne. Si acquistano i telai e le rocche che consetiranno alle componenti del primo gruppo di produzione (una decina) di lavorare in casa continuando ad accudire i figli piccoli. Viene coinvolto un gruppo di produttori locali di lana da allevamenti biologici. Si sceglie una qualità di lana medio-alta, la Corridale, e si decide di non trattarla in alcun modo ma di lavorarla in maniera completamente naturale. L'obiettivo è offrire un prodotto artigianale di qualità e di elevato valore ecologico.
Pensiamo l'economia al servizio dell'uomo e della sua felicità. Pensiamo ad una economia di comunione.
Vogliamo che il lavoro sia equamente remunerato, che si rispettino i diritti dei lavoratori e che li si coivolga nell'impresa.
Crediamo che l'uomo possa vivere in relazione con la natura: il primo passo quindi è rispettarla usando prodotti e processi non inquinanti